Visualizzazione post con etichetta My life. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta My life. Mostra tutti i post

venerdì 12 giugno 2015

Ingrid Nilsen (MissGlamorazzi) fa coming out su YouTube.

Stamattina, sfogliando la lista dei video da guardare, ne scelgo uno di Ingrid Nilsen: Something I Want You To Know (Coming Out). All’inizio non mi sono soffermata più di tanto sul titolo. Guardo l’immagine del video e leggo I’M GAY. Incuriosita, premo play e dopo qualche secondo di video rimango incredula e nonostante l’evidente stato di imbarazzo della ragazza, penso sia uno scherzo. Invece non lo era. Una ragazza penso della mia età, famosissima su youtube come MissGlamorazzi ha vissuto fino a questo momento una vita di facciata. È cresciuta mentendo a se stessa e al mondo. Ha costretto se stessa a frequentare dei ragazzi, perché secondo lei questa era la cosa giusta da fare. Il mio stupore nasce dal fatto che questa ragazza colta, famosa, libera di viaggiare e conoscere gente in tutto il mondo, che nei suoi video spinge le donne a essere se stesse in tutte le forme, abbia sempre represso se stessa e la sua vera natura. Guardando il video mi sono commossa e mi ha fatto tenerezza. Sono contenta per lei che si sia finalmente liberata.

Questo suo video potrebbe essere un messaggio positivo. Fingere di essere qualcun’altro per non sentirsi diversi e non deludere gli altri è una scelta sbagliata, che prima o poi verrà comunque fuori. E non mi riferisco soltanto al coming out, ma sono tante le cose che nascondiamo di noi stessi. Allora perché decidere di vivere una vita a metà?


Giulia S.


domenica 22 marzo 2015

Carlo Bo: Scuola Superiore per Mediatori Linguistici

Nel post in cui vi ho parlato della scelta universitaria (Non so quale università scegliere.), vi avevo anticipato che avrei discusso della mia precedente università.

Sono laureata in Scienze della Mediazione Linguistica alla Carlo Bo di Bologna. La Carlo Bo è una Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori con sede a Milano, Firenze, Roma, Bari e Bologna. La figura del mediatore linguistico è una figura recente, che riesce a riunire ampie aree di interesse. Gli sbocchi post laurea, infatti, sono numerosi: pubblica amministrazione, impresa, comunicazione, turismo, ecc.
Per essere un’università privata non è per niente costosa, anzi, mette a disposizione degli studenti un sistema di tasse differenziato a seconda della fascia di reddito. Non ci sono libri da acquistare per le materie di base, si lavora sulle fotocopie e con gli strumenti forniti in classe. Per le materie extra i costi dei libri sono veramente minimi. La sede di Bologna è facilissima da raggiungere, si trova a meno di 10 min a piedi dalla stazione dei treni e dalla stazione degli autobus.

Il programma triennale prevede:

I anno:
Laboratorio di lingua inglese I
Elementi di grammatica e strutture linguistiche
Principi della traduzione
Avviamento all'interpretazione
Laboratorio di seconda lingua I
(a scelta tra Francese, Spagnolo e Tedesco)
Elementi di grammatica e strutture linguistiche
Principi della traduzione
Avviamento all'interpretazione

Letteratura italiana contemporanea/Linguistica generale/Organizzazioni internazionali/Teoria e prassi della traduzione e dell'interpretazione di conferenza/Strumenti informatici per la traduzione e l'interpretariato.

II anno:
Laboratorio di lingua inglese II
Elementi di grammatica e strutture linguistiche 
Traduzione - Corso progredito
Interpretazione - Corso progredito
Laboratorio di seconda lingua II
(a scelta tra Francese, Spagnolo e Tedesco)
Elementi di grammatica e strutture linguistiche 
Traduzione - Corso progredito
Interpretazione - Corso progredito

Letteratura e storia della lingua inglese/Letteratura e storia della seconda lingua/Economia politica/Attività formative a scelta.

III anno:
Laboratorio di lingua inglese III 
Terminologie tecniche
Traduzione specialistica
Interpretazione specialistica
Laboratorio di seconda lingua III
(a scelta tra Francese, Spagnolo e Tedesco)

Terminologie tecniche
Traduzione specialistica
Interpretazione specialistica

Psicologia della comunicazione/Attività formative a scelta/Prova finale 
Sarà possibile effettuare dei corsi di lingua extra a pagamento.

Perché ve la consiglio?
È un’università tecnica, basata principalmente sui laboratori di lingua. Fornisce delle basi solide per intraprendere la carriera di interprete e traduttore.

Gli insegnanti sono dei professionisti, lavorano essi stessi come traduttori e interpreti e sono quindi in grado di fornire dei consigli preziosi.

L’ambiente è tranquillo e raccolto. Il numero di studenti per classe non supera le 10/15 persone. Nel mio caso, avendo scelto come seconda lingua il tedesco, eravamo in 2 ragazze.

È quasi impossibile rimanere indietro con gli esami. Gli studenti vengono seguiti passo dopo passo e la presenza obbligatoria è molto rigida. Non sono ammesse numerose assenze.

Io mi sono trovata benissimo e la rifarei altre cento volte (vabbè non esageriamo!). Dico sempre a chi mi chiede delle informazioni riguardo l’università che mi sono sentita seguita come al liceo. Non è il solito ambiente universitario in cui ci si perde, ci si ritrova sommersi dalla burocrazia e senza alcun aiuto. Le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì dalle 8:30 fino alle 17:30. Ovviamente l’orario non è continuato, ma le giornate sono belle lunghe. Questa è la scelta giusta da fare se vi piacciono le lingue, volete avere una preparazione tecnica e specializzata e siete stufi di ore e ore di teoria. È previsto un test di ingresso, sia scritto sia orale, niente di difficile e di insuperabile. Il livello di lingua consigliato deve essere un buon livello. Vengono ammessi anche studenti con una conoscenza base/media della lingua, però in questo caso vengono consigliati dei corsi extra da seguire e una preparazione personale più rigorosa in modo da rimanere al passo con gli altri studenti.

L’unico punto da migliorare e che personalmente inserirei all’interno di un piano di studi perfetto è un programma di informatica più approfondito e su misura per il mondo della traduzione.

Tutte le informazioni necessarie le trovate sul sito www.ssmlcarlobo.it
Vi consiglio di andare all’open day, ma se avete delle domande non esitate a lasciarmi un commento.

Se vi interessa il gossip Neri Marcoré si è laureato proprio alla Carlo Bo di Bologna!

Giulia S.

sabato 14 marzo 2015

Women like horses.

Sono passati pochi giorni dalla festa della donna, di parole e di apprezzamenti ne ho letti tanti in giro per il web. Personalmente non me la sono sentita di fare gli auguri a nessuna, perché non mi è sembrato giusto "festeggiare" sapendo tutte le atroci sofferenze che le donne devono ancora subire nel resto del mondo e non mi riferisco ai semplici problemi tipo chi lava i piatti o chi fa la lavatrice. Sarò pesante, sarà esagerata, ma in quel giorno mi sono sentita presa in giro. Mi è stato detto che bisogna comunque ricordare i successi ottenuti e di cui beneficiamo. Sono d'accordo, ma queste vittorie valgono solo per una parte di noi. E le altre donne? Quelle che vengono sfigurate con l'acido solo perché rifiutano i mariti o le bambine che vengono costrette a sposarsi con i vecchi e scambiate come merce? Non riesco a gioire sapendo tutto questo.
Devo preparare una tesina per l'università e ho trovato un passaggio datato 1898:
The labor of women in the house, certainly, enables men to produce more wealth than they otherwise could; and in this way women are economic factors in society. But so are horses.
The labor of horses enables men to produce more wealth than they otherwise could. The horse is an economic factor in society. But the horse is not economically independent, nor is the woman.
Charlotte Perkins Gilman, Women and Economics 
 
Sono passati più di 100 anni e la situazione è sempre la stessa. Noi donne dobbiamo faticare il triplo per ottenere il minimo. Però la cosa fondamentale è non rimanere vittime di questa mentalità maschilista che purtroppo ci viene inculcata dalla nascita e riproposta in ogni ambito.
Questo è il mio augurio.

Ciao donne.
Giulia S.

lunedì 9 marzo 2015

Come curare l'acne: la mia esperienza.

Google Images
L’acne è un’infiammazione della pelle, una malattia provocata dall’aumento dell’attività delle ghiandole sebacee. Colpisce l’80% degli adolescenti, ma può manifestarsi anche dopo la pubertà, tra i 16-17 anni ed esistono forme di acne tardiva che colpiscono soprattutto le donne dopo i 30 anni. Alcune forme di acne possono comparire e scomparire a intervalli, di solito ricompaiono in periodi particolarmente stressanti.

La cosa fondamentale da fare per curare l’acne è risalire alla causa e l’unico modo per farlo è effettuare una visita medica. Il mio consiglio è quello di non prendere il problema sottogamba e di non rimandare a lungo la visita. Appena vi accorgete delle prime infiammazioni prenotate un consulto dal dermatologo, perché per curare l’acne bisogna attendere dei tempi molto lunghi e munirsi di tanta pazienza.

Oggi vi vorrei dare dei semplici consigli, perché se ho scelto di parlare di questo argomento significa che purtroppo l’ho vissuto e lo vivo in prima persona.

Tutto è iniziato all’età di 17 anni, prima non avevo riscontrato nessun problema, la mia pelle era normale e priva di imperfezioni. Col passare dei giorni ho iniziato a notare dei comedoni nella zona intorno al mento e nella parte inferiore delle guance. Non tanti, ma piuttosto fastidiosi. Ci ho messo un po’ prima di decidermi ad andare dal dermatologo. La dottoressa mi ha prescritto una cura antibiotica (non mi ricordo il nome, è passato troppo tempo) da seguire per 3 mesi e una crema da applicare solo sui punti necessari, dicendomi che per la posizione in cui si manifestavano gli sfoghi la causa era uno squilibrio ormonale. La crema mi seccava la pelle, ma questo era un effetto collaterale tipico. Finita la cura la mia pelle ha cominciato a stare meglio e mi sono liberata apparentemente dell’acne fino ai 19 anni.

Comincio l’università, mondo nuovo, situazioni di stress comuni a tutti, mi si ripresenta il problema. Furba come poche penso di autocurarmi e mi “autoprescrivo” la stessa cura antibiotica di tre mesi: questa volta non funziona. Temporeggio, mi dispero, copro con fondotinta per poi decidermi finalmente a prenotare una visita privata, perché con i tempi della mutua avrei dovuto aspettare un anno! Dopo una chiacchierata con la dermatologa, esclusi problemi di alimentazione o ereditari mi annuncia che il problema è di tipo ormonale, però prima di prescrivermi una cura mi chiede di fare delle analisi del sangue specifiche. Faccio le analisi e fortunatamente è tutto apposto, ma comunque la causa è da attribuire agli squilibri ormonali.

Gli androgeni, gli ormoni sessuali maschili, influiscono sulla produzione di sebo provocando l’ispessimento della pelle. Ma spesso il livello di androgeni è normale, è la ghiandola a essere difettosa, cioè molto sensibile allo stimolo degli ormoni maschili. Questo è il mio caso. Ho una forma di acne leggera, non grave, ma il problema è dovuto alla sensibilità recettoriale delle mie ghiandole.

La soluzione? La pillola. Ebbene sì, è stata la mia salvezza. Nel mio caso non ha provocato nessun danno collaterale. Sono tante le leggende relative all’uso della pillola, ma la medicina si evolve e oggi la pillola si rivela essere la soluzione ideale. La mia pelle è guarita definitivamente dopo 8 mesi. Il consiglio che vi ho dato all’inizio è fondamentale, prima iniziate la cura e meno tempo vi richiederà la guarigione.

Ma la mia storia non finisce qua, perché dopo 2 anni ho deciso di smettere e vedere la reazione della mia pelle. Così di testa mia, senza consultare nessuno. Morale della favola? Dopo pochi mesi l’acne è ritornata e più agguerrita di prima. Ripeto la mia forma di acne è leggera, ma questa volta stava superando la metà della guancia. Non avevo tanti brufoli, ma sempre pochi comedoni dolorosi e che andavano via dopo molto tempo. Questa volta (era passato ormai un anno) sono andata dal ginecologo per un’ecografia e mi ha riprescritto la pillola, dicendomi che per almeno 10 anni non avrei dovuto interrompere la cura. Ormai è passato un anno e la mia pelle si sta quasi riprendendo. Questa volta non mi sono bastati gli 8 mesi, ma molto di più. Ma la cosa fondamentale è che la mia pelle sta molto meglio e spero di aver imparato dai miei ripetuti errori.

Oltre alla pillola ho comunque adottato altre accortezze che insieme hanno contribuito alla guarigione della mia pelle. Ho imparato a truccarmi usando i prodotti giusti, a pulire per bene la pelle, a fare maschere e sono passata anche all’ecobio. Ma di questo magari ve ne parlerò in un altro post.

Forse mi sono dilungata troppo, ma ho pensato che raccontando la mia esperienza personale avrei potuto aiutare anche solo una ragazza che si trova ad affrontare il mio stesso problema.

P.s: l’acne non sparisce dopo una gravidanza! Quindi non consigliate di fare figli per questo motivo. :D

Giulia S.

Mappa facciale dell'acne

domenica 1 marzo 2015

Una camicia e via

Buona domenica! Con il solito umore assonnato/annoiato della domenica pomeriggio mi è venuto in mente di parlarvi di un capo comodo, semplice e passepartout: la CAMICIA.

Tutte (mi rivolgo alle donzelle perché per gli uomini è un elemento immancabile) hanno almeno una camicia nell’armadio, di solito si dice che il guardaroba non è completo senza una camicia bianca. Sta bene a tutte, è sportiva e femminile allo stesso tempo. Le camicie sono facili da abbinare, si indossano da sole, chiuse, aperte, con i jeans, le gonne, esistono in vari tessuti, a tinta unita e a fantasia, insomma sono belle in tutte le salse. In primavera sono l’ideale, perché fresche e leggere. Anche le star molto attente alla moda si lasciano paparazzare in camicia. Quindi perché non prendiamo ispirazione da loro?
Queste sono le mie, le indosso sotto alle felpe oppure da sole con jeans o gonne, come vi ho anticipato prima.
Motivi

Alcott

Pull & Bear

Pull & Bear

Stradivarius

Bianca: non mi ricordo :D. L'altra è di Benetton.
Loro le indossano come noi comuni mortali! In giro a fare shopping o addirittura agli eventi.

Google Images 
Google Images 

Google Images 

Google Images 

Google Images 

Google Images 

Google Images 

Google Images 

Google Images 

Google Images 

Google Images 

E voi quante camicie avete nell'armadio?
Baci.
Giulia S.

domenica 8 febbraio 2015

Non so quale università scegliere.

Google Images
Come si fa a scegliere l’università giusta? Beh, non è semplice. Bisognerebbe avere le idee chiare. Purtroppo però anche quando si è certi della scelta da prendere si hanno a disposizione più possibilità e di conseguenza è facile andare in confusione. Queste, secondo me, sono le domande fondamentali sulle quali riflettere:

-Sono sicuro di voler iscrivermi all'università?
-Quali sono le materie che mi interessano di più?
-Che lavoro vorrei fare in futuro?
-Ho scelto un percorso adatto alle figure professionali ricercate dal mercato attuale?

Le risposte a queste domande potrebbero essere contrastanti e quindi sta a noi scegliere a cosa dare la priorità, oppure potremmo trovare la solita via di mezzo.

La prima domanda è quella fondamentale. L’università non è la soluzione più comoda per evitare di lavorare e farsi mantenere a vita dai genitori. La società non ha bisogno solo di medici e avvocati, ma anche di sarti, tecnici, artigiani, cuochi, bidelle, spazzini, ecc. Dobbiamo essere convinti che sia la scelta utile per noi stessi. Non perdiamo tempo.

Scegliere il percorso di studi solo in base al nostro gusto personale potrebbe non rivelarsi la scelta giusta, soprattutto in questo periodo di crisi in cui la percentuale di giovani disoccupati è in continuo aumento.

Se si ha in mente un lavoro ben preciso e quindi un obiettivo da raggiungere bisogna essere bravi a scegliere l’indirizzo giusto e non perdersi in percorsi troppo teorici o al contrario troppo tecnici. Vi faccio un esempio, ho sempre voluto studiare lingue, ho frequentato il liceo linguistico e poi mi sono chiesta cosa avrei voluto fare di preciso? Sicuramente non mi sarebbe piaciuto perdermi in un percorso troppo teorico e fatto di storia e letteratura, non perché disprezzi queste materie, ma perché avrei voluto fare qualcosa di più concreto. Quindi ho scelto l’università per Interpreti e Traduttori, tecnica, specialistica e basata solo sui laboratori di lingua. Non me ne pento. Mi pento invece di essere caduta nella “trappola” della specialistica forzata, perché a detta di tutti 3 anni sono pochi, c’è bisogno di una specialistica per completare il percorso di studi. No, non è vero. Ho scelto Lingue e Letterature Straniere che avevo volutamente evitato per la triennale solo per ampliare il raggio di scelta per una posizione futura. Ma non fa per me. Come pensavo mi ritrovo a studiare letteratura (periodi letterari scelti a caso), storia e a scrivere tesine e fare parziali interminabili che non mi lasciano assolutamente niente di utile. Magari poi vi parlo di entrambe le università in un post diverso.

Il mercato ha bisogno di me? Sarebbe un inferno scegliere l’università solo per assecondare le richieste di mercato. Però i nostri sforzi risulterebbero inutili se il mercato non dovesse aver bisogno di noi.

Quindi a questo punto entra in gioco la via di mezzo, una scelta che ci permetta di soddisfare più possibilità. Non fossilizziamoci su una sola posizione, ma cerchiamo di unire il piacere personale a un percorso che ci permetta di essere flessibili. Non è semplice, lo so bene. Ma bisogna provarci. E se proprio si è indecisi ci si prende una pausa prima di scegliere.

Giulia S.

venerdì 30 gennaio 2015

I'm all about the leather!

Qualche giorno fa ho pubblicato una foto del mio ultimo acquisto su instagram con questo titolo. Non sono mai stata una dai gusti trasgressivi, ma trovo che la pelle, se ben abbinata con altri materiali, fa la sua bella figura. La cosa fondamentale è stare alla larga dai look pelle su pelle, come sempre non bisogna esagerare. Ultimamente ho notato di essere attratta dai capi con dei particolari in pelle o magari metà in pelle e metà in altri tessuti.
Vi mostro alcuni capi che abbino ogni volta in modo diverso, così per non stancarmi e indossare sempre le solite cose.

Benetton



Tezenis

Philippe Matignon


Bata

Fabbri Boutique
Voi cosa ne pensate? Qual è il tessuto che vi piace indossare di più?
Giulia S.

sabato 24 gennaio 2015

Youtuber Italiane vs Youtuber Straniere -Make Up and Beauty Edition-

Google Images
Per me Youtube ha sostituito la televisione. In tv c’è poca offerta. Youtube invece è più democratico, sta a noi scegliere come, quando e cosa vedere. I miei argomenti preferiti per dare sfogo al mio lato frivolo sono beauty/makeup/fashion. Non compro più nulla senza aver prima visto un video ed essere certa di non beccarmi la fregatura dell’anno. E non sono pochi i casi in cui mi lascio convincere da brava capretta che non potrei mai vivere senza quella determinata spazzola per capelli che scioglie i nodi con gli ultrasuoni o un correttore magico cancella occhiaie. Questa è la vera pubblicità e le aziende dovrebbero puntare molto di più su questo settore piuttosto che pagare milioni di euro per pubblicità photoshoppate.
Ma non tutti i youtuber sono uguali e sono pochi quelli affidabili. Dando un’occhiata alle mie iscrizioni ho fatto una specie di divisione tra youtuber nostrani e stranieri. E ovviamente vince ancora una volta il made in Italy.

Donzelle italiane:
Sono affidabili, realistiche, sincere, non ti vendono il prodotto ma esprimono la loro opinione. Meno scenografia, più sostanza.

Donzelle straniere:
Tanya Burr; Ingrid Nilsen; Michelle Phan; Bethany Mota; Niomi Smart; Tess Christine; Gabriella; Fleur DeForce.
Effetti speciali, scenografie fantastiche, qualità audio e immagini migliori (non per tutte ovviamente), grandi sponsor alle spalle, incentivano le vendite senza bocciare mai nessun prodotto. Della serie se devo guardarmi la pubblicità accendo la tv!

Ovviamente mi diverto e mi fa piacere guardare i video in entrambi i casi per puro intrattenimento. Ma se cerco una recensione sincera e veritiera, mi fido solo delle ragazze italiane.
Cosa ne pensate? Condividete la mia opinione? Spero solo che in futuro youtube Italia non diventi una vetrina di personaggi pagati per recitare dei copioni, per questo c’è già la tv.
Quindi anche in questo caso sosteniamo il MADE IN ITALY!


Giulia S.

domenica 15 giugno 2014

Riassunto delle puntate precedenti: Maggio/Giugno

Salve gente! Come va? Finalmente ho due secondi liberi per farvi un riassunto delle puntate precedenti! Il tirocinio prosegue bene, diventa sempre più pesante e stancante, devo fare km in macchina e sopportare il caldo ma lo fanno tutti e quindi va bene. Giovedì ho trovato anche il tempo di fare un parziale e quindi finalmente avrò qualche week end libero dallo studio! Evvai!
Cos'ho fatto tra maggio e giugno? Vediamo...

E' stato il mio compleanno, sono 24!!! Ma non lo diciamo troppo in giro!
Ho festeggiato in ufficio e oltre alla torta ho portato un po' di schifezzuole varie

E loro mi hanno sorpresa con questi smalti stupendi. Mi conoscono da poco, ma mi hanno già inquadrata! Visto che siamo in tema vi faccio una review breve: ve li consiglio alla grande! Non mi è mai piaciuta tanto la Pupa, ma questi smalti sono favolosi, basta una passata, si asciugano in fretta e durano a lungo!
Questo buonissimo tiramisù fatto da mia mamma era per i festeggiamenti con i parenti. Ma quest'anno diciamo che ho festeggiato in modo più tranquillo, però in diversi momenti e dividendomi tra le mie amiche. Sarà per l'età, ma siamo sempre più impegnate :( 
Questa è stata la sorpresa dei miei genitori... :D
Google Images
Tra i vari regali e piccoli pensieri ho ricevuto questo gioiellino fatto completamente a mano dalla mia amica, è quella del meraviglioso specchio fatto a mano.  



Ho lavorato ai seggi, giusto perchè volevo tenermi impegnata pure il week end :)
Google Images
Ho comprato la Konjac Sponge, ho preso quella per pelli impure. La uso mattina e sera unita a un detergente per lavarmi il viso. Mi aiuta a effettuare una pulizia un po' più profonda, però non riesco ancora a darvi un'opinione. Per ora è un ni.
Google Images
Ho fatto l'hennè rosso della Khadi. L'ho tenuto in testa solo un'ora perchè non volevo sconvolgere il mio colore, ma soltanto aggiungere qualche riflesso. Il risultato mi è piaciuto. Ho già di base dei capelli castani con molti riflessi chiari e di diverse sfumature, quindi l'hennè si nota di più proprio nelle zone più chiare. Inoltre i capelli sono più lucidi e morbidi. Lo rifarò il mese prossimo
Google Images

Giovedì, come vi ho già detto ho fatto un parziale di Lingua inglese I. Sto provando a rimane al passo con il primo anno delle magistrali. E' dura, ma come in tutte le cose con impegno e forza di volontà si riesce a fare tutto.
Google Images


Per ora non mi viene in mente più niente. Mi faceva piacere passarvi a salutare, visto che ultimamente non riesco più a seguire il blog come prima.
Un abbraccio a tutti!

G.


sabato 10 maggio 2014

Felice Festa della Mamma! (World's Toughest Job)




Dite la verità, alla fine del video la vostra espressione è identica a quella dei ragazzi intervistati. Inaspettata ma allo stesso tempo consapevole del duro lavoro svolto quotidianamente dalle nostre mamme.
Domani è la Festa della Mamma, fermatevi anche solo per un secondo a riflettere su quello che fanno per noi. E se potete, regalate loro anche solo un sorriso. Si accontentano di poco.

Auguri mamme!
Auguri alla mia MAMMA!





domenica 4 maggio 2014

I want to be a Braverman! (Parenthood 5)

Google Images
In super ritardo ho appena finito la quinta stagione di Parenthood...con qualche lacrimuccia di troppo! Ma ci sono i presupposti giusti per la nuova stagione in una nuova villa. Non vedo l'ora!

Voglio essere una Braverman! Eh si, perchè mi manca, anzi a noi italiani manca, lo spirito americano, questo celeberrimo American dream con il quale tutto diventa possibile se veramente ci credi ( se tu lo vuoi, tu lo sarai, una di noiiii haha sorry! It doesn't make any sense!). Vuoi aprire uno studio di registrazione da un momento all'altro? Puoi! Vuoi diventare una fotografa di successo senza aver mai scattato una foto in vita tua, se non con l'iphone? Puoi! Vuoi aprire una scuola privata? Si, puoi fare anche questo! Ah dimenticavo, vuoi quasi diventare sindaco della tua città? Yes, you can! haha Ovviamente non può mancarti la figlia che improvvisamente si scopre lesbica e torna dal college per dirlo ai suoi genitori very open-minded ! That's amore! Ok, la smetto con questi inglesismi! A me i Braverman piacciono, anche se sono chiassosi, esagerati, un po' melodrammatici...insomma simm e Napul paisà! E vorrei tanto essere invitata a una delle loro cene in giardino con le lucine appese che fanno tanto atmosfera (e attirano le zanzare!).  Lo so, c'è già una Julia Braverman, ma io potrei essere Giulia Junior :) Me ne starei in un angolino buona buona. E poi la figlia di Julia, Sydney, ha il mio stesso copri piumino dell'Ikea, quindi ho detto tutto!                                 Eccolo qua!
Google Images



Se vi siete persi qualche membro della famiglia, vi lascio l'albero genealogico della famiglia Braverman, gentilmente concesso da Wikipedia!


E basta, ora vado a cena. A tavola non saremo in 25mila, ma solo in 4! E nessuno avrà un segreto inconfessabile o vorrà festeggiare l'apertura di una nuova azienda. Mi devo accontentare! ihih

See you guyssss
G.

lunedì 21 aprile 2014

Buona Pasqua ragassuoliiii!!!

BUONA PASQUAAAA!!! Eh lo so, oggi è Pasquetta, ma gli auguri valgono lo stesso!
Che cosa avete fatto di bello ieri? Qui in bilico tra sole e pioggia ci siamo decisi all'ultimo ad andare fuori a pranzo e in teoria dopo avevamo programmato un bel giretto in una città vicina, da scegliere. Ma dopo aver riempito le nostre capienti pance eravamo morti e siamo tornati dritti dritti a casa. Che tristezza lo so!
Oggi sta venendo giù tutta l'acqua del mondo e domani si torna a lavurar! Evvai!!!! Però comunque qualche attimo di relax sono riuscita a godermelo. Speriamo bene per il 25! Propongo una danza del sole collettiva. Ma non un sole cocente, mi accontento di una vera giornata primaverile.
Un bacio cari!

G.


sabato 5 aprile 2014

BioVeganShop.it

Ormai è passato un bel po' di tempo da quando ho fatto questo secondo ordine su BioVeganShop. Io continuo a trovarmi benissimo. I tempi di spedizione sono rapidi e il personale è sempre disponibile. I prodotti sono di ottima qualità. Ho ripreso la BB cream e altre cose da provare, sia per me sia per le altre due donne di casa, mamma e sorella. Che se non ci pensassi io a loro sarebbero nella confusione più totale. I siti online per acquistare prodotti bio sono numerosissimi, ma ho notato che i prezzi sono più o meno gli stessi. Le spese di spedizione sono sempre una rogna e quindi aspetto sempre di accumulare un po' di cose prima di fare l'ordine. Però capisco che la comodità si paga. Anche perchè purtroppo non esistono veri negozi in cui comprare questi marchi. Non è detto che sarà così per sempre, perchè il mercato dei prodotti bio negli ultimi anni si è ampliato e quindi non escludo l'apertura di negozi totalmente bio a prezzi vantaggiosi.

Voi ne conoscete qualcuno? Vi trovate bene online?

Mi fa sempre piacere fare "quattro chiacchiere virtuali" con voi!
Baci. G.

domenica 30 marzo 2014

Addio Raperonzolo!

Buona domenica ragazzuoli/e! Come va? Qui tutto bene. Tutto procede secondo i piani. Ed è già tanto! Le giornate per fortuna stanno migliorando e forse tra qualche giorno la primavera si manifesterà in tutto il suo splendore. Lo spero!
E niente tra le varie novità non vi ho detto che quasi un mesetto fa ho detto addio alla mia folta chioma ( e voi direte stica...beeepppp) !!! Non ne potevo più, non mi piacevano più e mi appesantivano. Allora ho deciso di fare un bel taglio netto e tra qualche mese li accorcerò ancora di più.
Vi posto 2 foto per testimoniare l'evento :D



Davanti hanno le codine lunghe, ma dietro sono più corti, coprono giusto il collo.

Siate coraggiose! Ci metto 1 min a lavarli e 1 min e mezzo ad asciugali! FREEDOMMMM!Ihih
Buona giornata!
G.

domenica 23 marzo 2014

Ritiriamo fuori il piano A!

Buona domenica!!! Iniziamo subito con un po' di carica, che così mi tiro su! E' un bel po' che non vi racconto più nulla, ma ci sono delle novità. In queste 3 settimane non ho avuto un attimo libero, nemmeno per respirare! Vi ricordate che tempo fa vi avevo detto di aver deciso di fare la specialistica in lingue, perchè non avevo trovato lavoro e quindi volevo aprirmi più strade possibili. Pensavo di dover mettere per qualche anno la mia laurea da parte e lasciarla impolverare per un po' e invece no! 
Sono stata contattata per un tirocinio di 6 mesi in un'agenzia di traduzioni! Ho fatto il colloquio, le traduzioni di prova e mi hanno presa! Sono ormai 3 settimane che lavoro. Si, sottolineo il verbo LAVORARE, perchè è quello che faccio. Scordatevi le stagiste indaffarate tra fotocopie e caffè, qui si LAVORA! haha Dal primo giorno ho iniziato con dei ritmi assurdi, sveglia all'alba, arrivo a casa alle 19:30 e fino al week end non mi fermo un secondo. Però sono contenta! Mi piace tanto quello che faccio, soprattutto perchè mi dà l'opportunità di imparare. Cosa che purtroppo non possono fare in tanti. 
L'agenzia si occupa per il 90% di revisioni, quindi il mio compito è quello di correggere testi tradotti da altri. Le combinazioni linguistiche sono varie, però io sono stata scelta per il tedesco. Quindi correggo dall'italiano al tedesco, dal tedesco all'italiano, dall'inglese al tedesco. Inoltre capitano delle traduzioni, non più lunghe di 200 o 300 parole, ma sempre e solo verso l'italiano. Ricordatevelo, i traduttori italiani DEVONO tradurre solo verso l'italiano. Le traduzioni lunghe le inviamo a traduttori esterni. Ho imparato a usare le varie versioni di trados, perchè all'università non ci hanno pensato nemmeno lontanamente di insegnarci ad usare i sistemi di traduzione assistita. Però oggigiorno le agenzie cercano solo traduttori che abbiano trados, quindi dovrebbero aggiornarsi! 
Ovviamente i week end li passo a studiare! Non voglio e non posso mettere da parte la specialistica e quindi praticamente non mi fermo mai! Mi sento un robot! Vediamo quanto duro, per ora sono sopravvissuta a ben 3 settimane!haha
E niente, mi faceva piacere aggiornarvi. Vi saluto tutti!
Baciiiiiii
G.

sabato 22 febbraio 2014

Suggerimenti per Sanremo 2015

Google Images
Voi starete pensando ma non è ancora finito quello di quest'anno questa già pensa all'anno prossimo! Ebbene si, non è mai troppo tardi per programmare Sanremo, visti i risultati!
Cari produttori, state calmi, avete un anno per prepararvi, però fatelo bene!




1 I temi di attualità vanno affrontati, perchè non si può far finta di stare in una bolla di sapone, però fateli seriamente. Dedicate un piccolo spazio ad un tema di attualità ogni serata, bastano 5 minuti.

2 Se proprio volete omaggiare delle canzoni del passato, scegliete quelle giuste e non "Ma 'ndo vai se la banana non ce l'hai" , peggiorata dall'orribile accento francese della Casta.

3 Sanremo non è Sanremo senza la SCALA! Un po' di movimento in più non fa mai male.

4  Trattandosi del festival della canzone italiana, la maggior parte del tempo deve essere dedicata alla MUSICA e non al resto.

5 Miglioriamo anche l'organizzazione, non mischiamo i big con i giovani, date loro lo stesso spazio.

6 Se proprio avete bisogno di tutte quelle ore INIZIATE PRIMA!!! Nessuno resiste fino alla fine!

7 Originalità è la parola chiave, inventatevi un elemento nuovo ogni anno così da rendere l'atmosfera più frizzante.

8 Rivolgetevi alle varie fasce di età, non solo agli anziani o solo ai giovani. Diversificate canzoni, cantanti e ospiti.

9 Cambiate i costumisti! Sanremo deve essere anche un bel vedere per gli occhi, diamo importanza anche alla moda! Che vestiti noiosi!

10  I siparietti comici fateveli preparare da qualcuno che se ne intende... non improvvisate!

Ce ne sarebbero di cose da dire su Sanremo, belle e brutte. Perchè come ho già detto nell'ultimo post non c'è Sanremo che si rispetti senza critiche! Ogni anno un'occhiata gliela do sempre, non resisto.


mercoledì 19 febbraio 2014

Sanremo 2014: Outfit Femminili




                                  Arisa
Google Images

                                  Antonella Ruggiero
Google Images

                                 Giusy Ferreri
Google Images


                                Laetitia Casta
Google Images

                                  Il duo comico Littizzetto/ Raffaella Carrà
Google Images

                                 La Lucianina
Google Images
Google Images

Come ogni anno fiumi di parole su Sanremo riempiono le pagine dei quotidiani e dei blog. Ovviamente quelle più gradite sono le critiche, che non mancano mai. Guai! Sanremo senza le critiche è come il ragù senza la scarpetta...nun se po fa! Io sono la prima criticona e grazie a Facebook e a Twitter non mi sento sola!!! Ci ritroviamo tutti nei vari gruppi a criticare in compagnia.
Non commento la serata, perchè ci vorrebbe un post a parte. Ma gli outfit? Mi aspettavo qualcos'altro. Ero già pronta a sognare paillettes e sberluccichii vari, che neanche la Clerici dei tempi d'oro e invece nada! L'unico outfit più stravagante è stato quello carnevalesco dell'entrata della Littizzetto! Erano tutti già visti, noiosi e troppo neri! Poi non so magari mi sono persa qualcosa, perchè a una certa sono andata a nanna!
E voi cosa ne pensate?
Speriamo in qualcosa di meglio per stasera!

Buona visioneeee!