lunedì 9 marzo 2015

Come curare l'acne: la mia esperienza.

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L’acne è un’infiammazione della pelle, una malattia provocata dall’aumento dell’attività delle ghiandole sebacee. Colpisce l’80% degli adolescenti, ma può manifestarsi anche dopo la pubertà, tra i 16-17 anni ed esistono forme di acne tardiva che colpiscono soprattutto le donne dopo i 30 anni. Alcune forme di acne possono comparire e scomparire a intervalli, di solito ricompaiono in periodi particolarmente stressanti.

La cosa fondamentale da fare per curare l’acne è risalire alla causa e l’unico modo per farlo è effettuare una visita medica. Il mio consiglio è quello di non prendere il problema sottogamba e di non rimandare a lungo la visita. Appena vi accorgete delle prime infiammazioni prenotate un consulto dal dermatologo, perché per curare l’acne bisogna attendere dei tempi molto lunghi e munirsi di tanta pazienza.

Oggi vi vorrei dare dei semplici consigli, perché se ho scelto di parlare di questo argomento significa che purtroppo l’ho vissuto e lo vivo in prima persona.

Tutto è iniziato all’età di 17 anni, prima non avevo riscontrato nessun problema, la mia pelle era normale e priva di imperfezioni. Col passare dei giorni ho iniziato a notare dei comedoni nella zona intorno al mento e nella parte inferiore delle guance. Non tanti, ma piuttosto fastidiosi. Ci ho messo un po’ prima di decidermi ad andare dal dermatologo. La dottoressa mi ha prescritto una cura antibiotica (non mi ricordo il nome, è passato troppo tempo) da seguire per 3 mesi e una crema da applicare solo sui punti necessari, dicendomi che per la posizione in cui si manifestavano gli sfoghi la causa era uno squilibrio ormonale. La crema mi seccava la pelle, ma questo era un effetto collaterale tipico. Finita la cura la mia pelle ha cominciato a stare meglio e mi sono liberata apparentemente dell’acne fino ai 19 anni.

Comincio l’università, mondo nuovo, situazioni di stress comuni a tutti, mi si ripresenta il problema. Furba come poche penso di autocurarmi e mi “autoprescrivo” la stessa cura antibiotica di tre mesi: questa volta non funziona. Temporeggio, mi dispero, copro con fondotinta per poi decidermi finalmente a prenotare una visita privata, perché con i tempi della mutua avrei dovuto aspettare un anno! Dopo una chiacchierata con la dermatologa, esclusi problemi di alimentazione o ereditari mi annuncia che il problema è di tipo ormonale, però prima di prescrivermi una cura mi chiede di fare delle analisi del sangue specifiche. Faccio le analisi e fortunatamente è tutto apposto, ma comunque la causa è da attribuire agli squilibri ormonali.

Gli androgeni, gli ormoni sessuali maschili, influiscono sulla produzione di sebo provocando l’ispessimento della pelle. Ma spesso il livello di androgeni è normale, è la ghiandola a essere difettosa, cioè molto sensibile allo stimolo degli ormoni maschili. Questo è il mio caso. Ho una forma di acne leggera, non grave, ma il problema è dovuto alla sensibilità recettoriale delle mie ghiandole.

La soluzione? La pillola. Ebbene sì, è stata la mia salvezza. Nel mio caso non ha provocato nessun danno collaterale. Sono tante le leggende relative all’uso della pillola, ma la medicina si evolve e oggi la pillola si rivela essere la soluzione ideale. La mia pelle è guarita definitivamente dopo 8 mesi. Il consiglio che vi ho dato all’inizio è fondamentale, prima iniziate la cura e meno tempo vi richiederà la guarigione.

Ma la mia storia non finisce qua, perché dopo 2 anni ho deciso di smettere e vedere la reazione della mia pelle. Così di testa mia, senza consultare nessuno. Morale della favola? Dopo pochi mesi l’acne è ritornata e più agguerrita di prima. Ripeto la mia forma di acne è leggera, ma questa volta stava superando la metà della guancia. Non avevo tanti brufoli, ma sempre pochi comedoni dolorosi e che andavano via dopo molto tempo. Questa volta (era passato ormai un anno) sono andata dal ginecologo per un’ecografia e mi ha riprescritto la pillola, dicendomi che per almeno 10 anni non avrei dovuto interrompere la cura. Ormai è passato un anno e la mia pelle si sta quasi riprendendo. Questa volta non mi sono bastati gli 8 mesi, ma molto di più. Ma la cosa fondamentale è che la mia pelle sta molto meglio e spero di aver imparato dai miei ripetuti errori.

Oltre alla pillola ho comunque adottato altre accortezze che insieme hanno contribuito alla guarigione della mia pelle. Ho imparato a truccarmi usando i prodotti giusti, a pulire per bene la pelle, a fare maschere e sono passata anche all’ecobio. Ma di questo magari ve ne parlerò in un altro post.

Forse mi sono dilungata troppo, ma ho pensato che raccontando la mia esperienza personale avrei potuto aiutare anche solo una ragazza che si trova ad affrontare il mio stesso problema.

P.s: l’acne non sparisce dopo una gravidanza! Quindi non consigliate di fare figli per questo motivo. :D

Giulia S.

Mappa facciale dell'acne

4 commenti:

  1. Io ho avuto l’acne praticamente dai 12 ai 20 anni, ho provato di tutto ma non sono mai riuscita a risolvere il problema. Poi misteriosamente, verso i 20 anni è scomparsa come era comparsa… Ora mi prendo molto più cura della mia pelle di come facevo anni fa sia con creme che correggendo l’alimentazione (soprattutto per via delle prime rughe..) ma il mistero dell’acne non me lo so spiegare!

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    1. E' davvero un mistero! Non avevo mai sentito una storia come la tua. Wow! Siamo delle macchine complicatissime. Nella "disgrazia" almeno abbiamo imparato a prenderci cura della nostra pelle.

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  2. Combatto con l'acne dalle medie e l'unica santa soluzione è la pillola,come hai detto te. Mi ha fatta tornare come nuova,poi qualche mese fa ho dovuto sospendere per un periodo causa colesterolo e ho avuto una ricaduta sul mento che ora piano piano sta rientrando dopo aver ripreso la pillola. Bisogna avere taaaaaaaanta pazienza.

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    1. Esatto, siamo delle ragazze pazienti :D In bocca al lupo!

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